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Case chiuse roma dove erano




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E così che nella primavera del 1912, cogliendo il momento favorevole, Ines giunse a Rimini dove acquistò una casetta in via Clodia; dopo lavori di ristrutturazione e di arredamento vi aprì un bordello dalto bordo; oggi lo classificheremmo con * (5 stelle mentre il Villino.
Avevo sentito parlare del Villino Azzurro posto in prossimità del Marecchia, dopo il ponte di Tiberio, verso la marina, come di un posto dove erano ammessi solo i maggiorenni maschi, ma per fare cosa e perché solo loro, non mi era stato spiegato.
Facevano prostituire la figlia di 9 anni per pochi euro: mamma e papà arrestati.
Un attico in pieno centro storico di Roma è un classico.Abitavo da 4 anni a Marina Centro proveniente dal Borgo.Ogni cliente, hanno accertato gli investigatori, pagava da settanta euro in su per un rapporto sessuale.Ines aveva il pallino degli affari, già nella scelta del nome Maison Rouge che la differenziava da altre case di piacere e le dava un alone di internazionalità, direi una direttrice moglie troia con amante moderna e anticipatrice di tendenze commerciali in uso ai nostri giorni.Chi vuole investire nel settore immobiliare non ha che scegliere.




Quando gli agenti sono entrati nelle abitazioni hanno trovato trecento profilattici, rotoli di carta assorbente, salviettine, oli e sei ragazze, tutte in regola con i documenti e tutte evidentemente prostitute.Nel 1958 compivo 15 anni. .In precedenza tutto avveniva alla luce del sole, anche se di notte; un po come succede oggi. .Perché sessant'anni dopo la legge Merlin si torna a parlare di riaprire le case chiuse.In via Clodia esisteva una casa di tolleranza chiamata Maison Rouge (Casa Rossa era un bordello di lusso diretto da Madame Ines.La magnificenza della culla delle belle arti si propaga anche sulle sue storiche residenze, eleganti palazzi Settecenteschi, singole ville nascoste vicinissimo al centro, piccole case Rinascimentali e sontuose proprietà sui laghi.



Gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia hanno denunciato tre donne - una cittadina venezuelana, una spagnola e una dominicana - per il reato di favoreggiamento della prostituzione.
Cinque persone, di nazionalità italiana e domiciliate nel Comune di Pomezia, sono state arrestate dai carabinieri di Pomezia per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

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