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Migranti e rifugiati uomini e donne in cerca di pace





Centinaia di migliaia di rifugiati appena arrivati vivono in campi di fortuna spesso privi di acqua e servizi igienici.
Questa è la testimonianza di un ragazzo di 16 anni originario della regione sudanese del Darfur: Mi hanno dato scosse con il manganello elettrico diverse volte sulla gamba sinistra, poi sulla gamba destra, sul torace e sulla pancia.
Siamo unorganizzazione internazionale che fornisce aiuti umanitari ed assistenza medica e realizza progetti a sostegno di rifugiati e migranti in pericolo.
Le pressioni dellUnione europea affinché lItalia usi la mano dura nei confronti dei rifugiati e dei migranti hanno dato luogo a espulsioni illegali e a maltrattamenti che, in alcuni casi, possono equivalere a torture.Anche quando lidentificazione avviene in Italia, si tratta di una procedura talmente superficiale e così fortemente delegata alle autorità sudanesi da non poter garantire un esame individuale per determinare se nel caso specifico un individuo sarà o meno a rischio di subire violazioni dei diritti.Il, 40 cittadini sudanesi sono stati rinviati in aereo dallItalia in Sudan.La nostra vocazione per i torta puttana rezept migranti.I Rohingya parlano Rohingya, un dialetto diverso da quello parlato nello Stato di Rakhine e in Myanmar.Mediterraneo Centrale per far fronte al crescente numero di decessi.Ci hanno interrogato uno per uno.E potrebbe essersi verificata una nuova tragedia del mare, con un'ottantina di morti, secondo quanto riferito dai superstiti.Ad oggi le attività ed i servizi svolti nellambito delle politiche e degli interventi di inclusione e accoglienza di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, non rispondono più solo ai bisogni emergenti (alloggio, cibo, informazioni base ma mirano anche ad una integrazione della persona stessa, andando.
Ma il governo italiano dorme?".




Anche i nostri partner operativi -fra cui MSF, Emergency e Croce Rossa Italiana col supporto della Federazione Internazionale della Croce Rossa- hanno sostenuto attivamente la nostra missione.Mentre i Rohingya fuggivano dalle persecuzioni e dalle violenze in Myanmar cercando di raggiungere la Malesia via mare, il nostro team SAR ha cooperato con le parti interessate presenti in Bangladesh, Myanmar, Thailandia, India e Indonesia in un processo volto a raccogliere dati ed intessere.Su 24 testimonianze di maltrattamenti raccolte da Amnesty International, in 16 si parla di pestaggi.Amnesty International ha ripetutamente chiesto chiarimenti al ministro dellInterno, proponendogli un confronto sulle preoccupazioni contenute in questo rapporto, ma finora non ha mai ricevuto risposta.NellOttobre 2016 moas ha ricevuto la prima sovvenzione dallAgenzia Svizzera per lo Sviluppo che di fatto è stato il primo contributo proveniente da un ente parastatale.Non riesco a dire quanto è stato doloroso.Uno di questi accordi è stato firmato nellagosto 2016 tra le autorità di polizia di Italia e Sudan.
A gettare acqua sul fuoco provvede mons.




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